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Come Vedere un Medico in Germania: Guida in Italiano

Oliver Frankfurth
Oliver Frankfurth
February 2026
8 min

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In breve

In Germania il punto di ingresso alla sanità è l'Hausarzt, il medico di base, non il pronto soccorso: presentarsi al Notaufnahme per un mal di gola significa essere rimandati indietro. Tutto passa dagli studi di quartiere (Praxis), e le regole di accesso, dall'impegnativa per lo specialista al certificato di malattia digitale, sono diverse da quelle italiane. Questa guida 2026 spiega come trovare un medico che parla inglese o italiano, come ottenere un appuntamento specialistico entro quattro settimane grazie al codice di urgenza, cosa cambia fra assicurazione pubblica e privata e come funziona l'eAU.

Oliver
Oliver, Esperto di Burocrazia Tedesca
"

« La burocrazia tedesca è rigida ma prevedibile. Trattare ogni richiesta come un documento formale, e non come una conversazione, è il modo più rapido per ottenere un sì da qualsiasi ufficio o studio medico. »

La nostra guida alla salute mentale in Germania spiega il percorso separato verso la terapia, che non passa dall'Hausarzt.

1. L'Hausarzt è il punto di partenza

Il medico di base tedesco ha una funzione di smistamento (Lotsenfunktion): visita, cura quello che può curare e indirizza allo specialista quando serve. Puoi però prenotare da solo: il §76 SGB V garantisce la libera scelta del medico e la cassa paga comunque. L'impegnativa è obbligatoria solo per poche discipline a cui nessuno si rivolge di propria iniziativa, come radiologia, medicina nucleare, laboratorio analisi, anatomia patologica, radioterapia, medicina trasfusionale e microbiologia.

Fanno eccezione tre specialisti, ai quali si accede sempre direttamente: ginecologo, oculista e pediatra. Per tutti gli altri la strada passa dall'Hausarzt.

Il consiglio pratico è cercarlo appena arrivi, non quando stai male. Gli studi con posti liberi si trovano in poche settimane; con la febbre a trentanove, no. Alla prima visita chiedi di essere preso in carico come paziente fisso: alcuni studi hanno le liste chiuse e conviene saperlo prima.


2. Trovare un medico che parla la tua lingua

Non serve telefonare in tedesco alla reception. Due strumenti coprono quasi tutto:

  • Doctolib è la piattaforma dominante in Germania. Inserisci il CAP e la specializzazione, poi usa il filtro Sprachen per selezionare inglese o italiano. Prenoti online, ricevi il promemoria e disdici senza telefonare. Nelle grandi città la copertura è ottima, nei centri piccoli meno.
  • L'app della tua cassa malati. TK, Barmer e AOK hanno tutte una ricerca medici integrata e alcune offrono il consulto video. La TK-Doc, per esempio, funziona in inglese e copre i casi semplici senza uscire di casa.

Se cerchi un medico italiano, anche il consolato tiene un elenco di professionisti che parlano italiano nella circoscrizione: è una lista breve ma affidabile.

L'Offene Sprechstunde: la visita senza appuntamento

Quando serve una visita subito e l'agenda è piena, esiste una via che quasi nessun expat conosce. Gli studi convenzionati devono riservare ore di ambulatorio aperto (Offene Sprechstunde o Akutsprechstunde), di norma la prima ora del mattino, per chi si presenta senza prenotazione.

Non è comodo: arrivi quindici minuti prima dell'apertura, ti registri e aspetti, a volte anche due ore, perché la precedenza va ai casi più urgenti. Ma esci con la visita fatta e, se serve, con il certificato di malattia. Chiedi al telefono o guarda sul sito dello studio in quali giorni e a che ora la fanno: cambia da studio a studio.


3. Impegnativa e codice di urgenza (116 117)

Il problema tipico è lo specialista che offre il primo posto libero fra sei mesi. Contro questo esiste uno strumento preciso.

  • L'Überweisung: è l'impegnativa che il tuo Hausarzt emette per lo specialista o per un esame come una risonanza. Senza, la cassa può rifiutare di coprire la visita.
  • Il Dringlichkeitscode: quando il caso è urgente, il medico stampa sull'impegnativa un codice di urgenza a dodici caratteri. Con quel codice chiami il 116 117 o usi il portale eterminservice.de, e il servizio di smistamento è tenuto a procurarti un appuntamento specialistico entro quattro settimane. Se non ci riesce, ti indirizza a un ambulatorio ospedaliero.

Il codice non si chiede al 116 117: lo deve mettere il medico di base sull'impegnativa. Se non lo ha fatto e ritieni che il tuo caso sia urgente, richiedilo esplicitamente in studio.


4. Cosa paghi: pubblico e privato

  • Assicurazione pubblica (GKV): consegni la eGK, la tessera sanitaria elettronica, e non paghi nulla per la visita. Lo studio fattura direttamente alla cassa (Sachleistungsprinzip). Restano a carico solo le compartecipazioni previste: 5-10 € per confezione di farmaco su ricetta e 10 € al giorno di ricovero, fino a 28 giorni l'anno.
  • Assicurazione privata (PKV): paghi tu la fattura dello studio e chiedi il rimborso alla compagnia. La fattura arriva per posta settimane dopo la visita, con importi calcolati secondo il tariffario GOÄ. Il vantaggio pratico è l'accesso: con la PKV gli appuntamenti specialistici arrivano in giorni invece che in mesi.
  • Le prestazioni IGeL: sono servizi che la cassa pubblica non copre e che lo studio ti propone a pagamento, dall'ecografia di controllo al test dei nei. Alcune sono utili, molte no. Chiedi sempre se la prestazione è necessaria dal punto di vista medico o solo consigliata: nel secondo caso puoi rifiutare senza conseguenze.

5. Le ricette e la farmacia

Anche la ricetta è diventata digitale. Dal 2024 l'e-Rezept viene caricato sulla tua tessera sanitaria: in farmacia consegni la eGK, il farmacista legge la ricetta dal chip e ti dà il farmaco. Niente foglio rosa da perdere.

Tre cose utili da sapere:

  • La compartecipazione: sui farmaci con obbligo di ricetta paghi il 10 % del prezzo, con un minimo di 5 € e un massimo di 10 € a confezione. Sotto i diciotto anni non si paga nulla.
  • Il tetto annuo (Belastungsgrenze): se in un anno le compartecipazioni superano il 2 % del reddito lordo familiare, l'1 % per i malati cronici, la cassa ti esenta dal resto. Va chiesto, con le ricevute: nessuno te lo segnala.
  • I farmaci da banco: in Germania paracetamolo e ibuprofene si vendono solo in farmacia, non al supermercato, e non li rimborsa nessuno. Non è un errore della cassa, è la regola.

Anche la ricetta ripetibile per i farmaci cronici passa dall'Hausarzt: quasi tutti gli studi la rinnovano su richiesta telefonica o via app, senza visita, se la terapia è stabile.


6. Il certificato di malattia digitale (eAU)

Dal 2023 il certificato di malattia non si consegna più in busta. Il medico trasmette la eAU (elektronische Arbeitsunfähigkeitsbescheinigung) direttamente alla tua cassa malati, e il datore di lavoro la scarica da lì.

Restano due obblighi tuoi, e sono quelli che fanno finire le persone nei guai:

  1. Avvisare il datore di lavoro il primo giorno, prima dell'inizio del turno. Basta una telefonata o un'email, ma deve partire subito.
  2. Farsi visitare entro il termine previsto dal contratto. La legge chiede il certificato dal quarto giorno, ma moltissimi contratti tedeschi lo pretendono già dal primo. Controlla il tuo contratto prima di ammalarti, non dopo.

Ti resta comunque una copia cartacea per i tuoi archivi. Conservala: se la trasmissione elettronica fallisce, e capita, è l'unica prova che hai in mano.


Domande Frequenti (FAQ)

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Oliver Frankfurth

Su Oliver

Fondatore di expats.de, ex consulente bancario (Bankfachwirt IHK) con 12 anni di esperienza e broker assicurativo autorizzato §34d. Dal 2014 ha aiutato oltre 10.000 expat. Leggi la storia di Oliver →

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